Statua di sale – Stefano Ferrari

Ciao a tutti, la mia passione più grande è scrivere canzoni e Statua di sale è il primo brano che che mi è venuto in mente per condividere con voi quello che succede nel mio studio quando apriamo un po’ di tracce e schiacciamo il tasto REC.

L’idea della canzone è di legare l’ossessione compulsiva per l’abbronzatura ad una sorta di appartenenza ad una classe sociale, nel senso che il segno dell’abbronzatura sia in qualche modo sinonimo di benessere a tutti i costi: “meglio una morte di bronzo, che una vita pallida, con il segno della povertà della stessa tonalità della pietà di Michelangelo”.

Io e il mio autore Davide pensavamo che questo scherzo testuale avrebbe stimolato i musicisti della band a trovare soluzioni sonore interessanti ed ironiche,  sicuramente siamo stati colti di sorpresa dalla splendida serata in compagnia a suonare il solo con un mandolino modificato con Logic.

Bella serata..

 

 

 

Stefano Ferrari-Davide D’alto

Andrea Cassano: batteria

Alessandro Porro: basso

Andrea Daloiso: chitarre

Wild Bench studio


Commenti:

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.