Filippo Valnegri




    Inizia ad avvicinarsi allo strumento da giovanissimo. Parallelamente allo studio da autodidatta, incomincia a 13 anni la sua attività live.

    Deciso a perfezionarsi nella padronanza dello strumento e dei vari linguaggi musicali (in particolar modo quello jazzistico) dal 2005 al 2010 studia a Milano con alcuni tra i più affermati didatti italiani tra i quali Walter Calloni e Stefano Bagnoli.

    Nel 2010 partecipa ai seminari di Umbria Jazz a Perugia tenuti dalla Berklee college of music dove riceve l’outstanding musicianship award per essersi distinto come strumentista e la possibilità di ricevere una borsa di studio per frequentare i corsi nella sede centrale.

    Partecipa inoltre a vari seminari tenuti da batteristi di fama internazionale tra i quali Horacio Hernandez, JoJo Mayer, John Riley etc.

    Nel 2010 inizia a collaborare con il gruppo E.L.P tribute project che lo porta ad esibirsi in un tour di 3 settimane negli Stati uniti, suonando in importanti venues tra le quali la House of Blues di Cleveland, il Toad’s Place di New Haven e il B.B. King Blues Club di New York oltre che in numerosi festival in Italia.

    Negli ultimi anni inizia un’intensa attività freelance come jazzista. Significativa, dal 2011, la collaborazione artistica con il vibrafonista/compositore Marco Bianchi, con il quale condivide numerosi progetti e che lo porta nel 2015 ad incidere il disco “Pixel” con il Marco Bianchi Lemon4et e “Transalp Attack” con il quartetto Transalp, in collaborazione con il sassofonista/clarinettista tedesco Bernhard Ullrich.

    Da segnalare inoltre la collaborazione stabile con il trio del pianista svizzero Simone Bollini ed il contrabbassista venezuelano Roberto Koch che porta alla registrazione del disco Evening Colors (2016).